Uveite
Uveite: L'Infiammazione Silenziosa dell'Occhio
Cos'è l'Uveite?
L’uvea è un insieme di tessuti altamente vascolarizzati che riveste l’occhio internamente e svolge funzioni vitali, tra cui l’apporto di sangue e nutrienti alla retina, la regolazione della quantità di luce che entra nell’occhio e la messa a fuoco.
L’infiammazione di questa struttura, l’uveite, può essere acuta (a insorgenza improvvisa e di breve durata) o cronica (persistente o ricorrente per lunghi periodi). Data la sua ricca vascolarizzazione e la vicinanza a strutture cruciali per la vista, l’infiammazione dell’uvea può avere effetti devastanti se non controllata.
Tipi Comuni di Uveite: Classificazione e Caratteristiche
L’uveite viene classificata in base alla sua localizzazione anatomica nell’occhio:
Uveite Anteriore (Irite o Iridociclite)
È la forma più comune e spesso la meno grave. L’infiammazione interessa l’iride (irite) e/o il corpo ciliare (iridociclite). I sintomi tendono a essere acuti e ben definiti (dolore, arrossamento, fotofobia).
Uveite Intermedia (Pars Planite)
L’infiammazione si concentra nel corpo ciliare e nella base del vitreo. I sintomi più comuni sono le miodesopsie e la visione offuscata, mentre il dolore e l’arrossamento sono solitamente assenti o lievi.
Uveite Posteriore (Coroidite o Retinite)
Coinvolge la coroide e/o la retina. Questa forma può essere più insidiosa in quanto il dolore e l’arrossamento sono rari. I sintomi principali sono la significativa riduzione dell’acuità visiva, miodesopsie dense o la comparsa di scotomi (aree cieche nel campo visivo).
Panuveite
Si verifica quando l’infiammazione interessa tutte le parti dell’uvea (anteriore, intermedia e posteriore) ed è generalmente la forma più grave e complessa da gestire.
Recupero della vista
Il giorno successivo
Dolore
Assente
Recupero Completo
4/5 giorni
Sintomi dell'Uveite: Riconoscere i Segnali d'Allarme
I sintomi dell’uveite possono variare notevolmente a seconda della parte dell’uvea colpita e della gravità dell’infiammazione. Tuttavia, è essenziale prestare attenzione a qualsiasi combinazione dei seguenti segnali, poiché richiedono un’immediata valutazione oculistica:
- Arrossamento oculare: Spesso più pronunciato intorno all’iride (iperemia perilimbare).
- Dolore oculare: Può essere profondo, sordo o pulsante, e spesso peggiora con la luce.
- Fotofobia: Aumentata sensibilità alla luce, che può risultare molto fastidiosa.
- Miodesopsie (“mosche volanti”): Percezione di puntini, filamenti o ragnatele nel campo visivo, spesso più evidenti se l’infiammazione colpisce le parti posteriori dell’occhio.
- Visione offuscata o ridotta: A causa dell’infiammazione, dell’edema o delle cellule infiammatorie nel percorso della luce.
- Lacrimazione eccessiva.
- Costrizione pupillare (miosi) o pupilla di forma irregolare: L’infiammazione può causare aderenze (sinechie) tra l’iride e il cristallino.
Diagnosi dell'Uveite: Un Approccio Completo
La diagnosi di uveite richiede un esame oculistico approfondito e spesso un’estesa indagine per identificarne la causa sottostante. Gli strumenti diagnostici includono:
- Esame con Lampada a Fessura: Permette all’oculista di visualizzare l’infiammazione all’interno dell’occhio, come la presenza di cellule e proteine (flare) nella camera anteriore, noduli sull’iride o aderenze.
- Esame del Fondo Oculare: Per valutare la retina, la coroide e il nervo ottico in caso di uveite posteriore o panuveite.
- Misurazione della Pressione Intraoculare: La PIO può essere alterata (aumentata o diminuita) a causa dell’infiammazione o come complicanza.
- Esami di Imaging:
- Tomografia a Coerenza Ottica (OCT): Per visualizzare l’edema maculare, comune complicanza.
- Fluoroangiografia Retinica (FAG): Per studiare la vascolarizzazione e la permeabilità dei vasi retinici e coroidali.
- Angio-OCT: Per valutare il flusso sanguigno retinico in modo non invasivo.
- Ecografia Oculare: Utile in presenza di opacità significative che impediscono la visione del fondo oculare.
- Esami del Sangue e altri test sistemici: Per la ricerca di marcatori infiammatori, autoanticorpi o agenti infettivi, se si sospetta una causa sistemica.
Cause dell'Uveite: Identificare l'Origine
L’uveite può avere molteplici cause e in circa il 50% dei casi rimane idiopatica (senza una causa identificabile). Tuttavia, in altri casi, può essere collegata a:
- Infezioni:
- Virali: Herpes simplex, Herpes zoster, Citomegalovirus.
- Batteriche: Tubercolosi, Sifilide, Malattia di Lyme.
- Fungine: Candida, Istoplasmosi.
- Parassitarie: Toxoplasmosi.
- Malattie Autoimmuni e/o Sistemiche: L’uveite può essere una manifestazione oculare di condizioni autoimmuni come l’artrite reumatoide giovanile, la spondilite anchilosante, la sarcoidosi, la malattia di Behçet, la psoriasi, la sclerosi multipla o le malattie infiammatorie intestinali (Malattia di Crohn, Colite Ulcerosa).
- Traumi Oculari: Lesioni dirette all’occhio.
- Post-chirurgico: A seguito di interventi oculari, sebbene meno comune.
- Fattori genetici: Alcuni marcatori genetici (es. HLA-B27) sono associati a un rischio maggiore di determinate forme di uveite.
Spesso, la ricerca della causa richiede una collaborazione multidisciplinare tra oculisti, reumatologi, infettivologi e altri specialisti.
Cura e Trattamento dell'Uveite: Gestire l'Infiammazione e Prevenire i Danni
L’obiettivo primario del trattamento dell’uveite è controllare l’infiammazione, alleviare i sintomi, prevenire danni permanenti alla vista e, se possibile, trattare la causa sottostante. La terapia è altamente personalizzata e può includere:
- Corticosteroidi: Sono i farmaci più utilizzati per controllare l’infiammazione. Possono essere somministrati come colliri (per l’uveite anteriore), iniezioni perioculari o intravitreali, o per via orale. In alcuni casi, possono essere impiantati dispositivi a lento rilascio all’interno dell’occhio.
- Farmaci Immunosoppressori/Immunomodulatori: Per casi gravi, cronici o ricorrenti, o quando i corticosteroidi non sono sufficienti o non possono essere usati a lungo termine a causa degli effetti collaterali. Questi farmaci agiscono modulando la risposta immunitaria del corpo.
- Farmaci Miorilassanti (Cicloplegici): Colliri che dilatano la pupilla, riducendo il dolore causato dagli spasmi muscolari dell’iride e prevenendo la formazione di aderenze tra iride e cristallino.
- Antibiotici, Antivirali o Antiparassitari: Se l’uveite è causata da un’infezione specifica, verranno prescritti farmaci mirati.
- Trattamenti per le Complicanze: Se l’uveite ha causato complicanze come glaucoma o cataratta, saranno necessari trattamenti specifici (es. farmaci ipotonizzanti o intervento chirurgico).
La gestione dell’uveite può essere a lungo termine e richiede un monitoraggio costante da parte dell’oculista.
Chi è a Rischio di Uveite? Fattori da Considerare
- Presenza di malattie autoimmuni o sistemiche: Coloro che soffrono di condizioni come spondilite anchilosante, artrite reumatoide giovanile, sarcoidosi, malattia di Crohn, colite ulcerosa.
- Infezioni: Esposizione o infezione pregressa con virus (Herpes), batteri (TBC, Sifilide) o parassiti (Toxoplasma).
- Traumi oculari pregressi.
- Predisposizione genetica: Alcuni marcatori genetici, come l’HLA-B27, sono associati a un rischio maggiore di determinate forme di uveite.
- Storia di precedenti episodi di uveite: Aumenta il rischio di recidive.

